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Scheda Tecnica del Diamante Zebrato

Aidemosyne Modesta (Australia)

redatta dalla CTN IEI 2008

 NOMENCLATURE UFFICIALI

 ANCESTRALE Definisce i soggetti ancestrali.

 AGATA (L'OMJ definisce la mutazione: ISABELLA) Definisce   i soggetti mutati Agata (trasmissione ereditaria: Legata al sesso).

 ALTRE VARIETA' Definisce i soggetti con nuove mutazioni non standardizzate, ma non le combinazioni.

 EFFETTI DELLE MUTAZIONI

 DENOMINAZIONE ASPETTO FENOTIPICO SOMIGLIANZE E DIFFERENZE

 AGATA (L'OMJ definisce la mutazione: ISABELLA) Nel Diamante Zebrato la mutazione agata agendo su una base in prevalenza composta da eumelanine brune e feomelanine agisce diversamente che in altri uccelli dove tale mutazione interessando la componente eumelanica dà una risposta sul grigio e gradazioni diluite di nero. Nel nostro soggetto si va invece verso una differente diluizione del bruno in quanto la melanina restante, togliendosi le feo e diminuendo, appunto, le eu brune, è di un marrone chiaro rosato, meno che nel vertice e nella sommità della testa e nella coda dove una maggiore quantità di melanine dà una risposta più marcata ed evidente, lasciando queste due zone assai più scure. Il becco diventa carnicino.

Al momento non esiste altra mutazione nel Diamante Zebrato con la quale questa può essere confusa.

NOTE: Tutte le denominazioni vanno precedute dal nome Diamante Zebrato, abbreviabile eventualmente in D. Zebrato.

STRUTTURA

Il D. Zebrato è uccello che presenta una struttura slanciata, di forma allungata ma non minuta. Tale forma si deve presentare armoniosa e con un petto importante e non esile. Il dorso deve essere lineare dal collo fino alla coda e non presentare concavità o altro. La coda deve essere abbastanza lunga e scalata con le timoniere centrali allungate. Lunghezza totale: cm. 10-11.

DISEGNO

Il disegno del D. Zebrato è particolarmente sobrio ed elegante. La testa presenta una calotta marrone scuro rossiccia che partendo dal becco arriva fino alla nuca e si estende verso il basso fino a circa metà dell’occhio, un po’ al disotto della congiunzione delle due valve. Nelle femmine è ammesso un leggero tratto sopraccigliare bianco. Sotto al becco c’è una piccola bavetta che si estende per circa mm. 7 e che è l’elemento di dimorfismo sessuale più evidente in quanto la femmina ne è priva. Le redini sono nere e la zona fra queste due parti è bianca leggermente screziata. Il dorso è marrone scuro di colore uniforme fino al sopraccoda dove si notano delle evidenti screziature, all’inizio un po’ allungate e in direzione della coda sempre più arrotondate. Le remiganti sono marroni con molti punti bianchi nelle copritrici ed una serie di punti a circa metà delle remiganti che formano un disegno che si nota in tutta la lunghezza dell’ala. Le ascellari e le prime due-tre remiganti secondarie hanno il margine bianco, che formano delle macchie bianche. L’elemento caratteristico che dà anche il nome all’uccello sono le zebrature che partono da sotto la bavetta nel maschio e da sotto il becco nella femmina. Si estendono da un fianco all’altro fino al basso petto per poi da qui rimanere solo nei fianchi fino alla coda. Il ventre è bianco nel maschio e bianco sporco nella femmina. Le timoniere della coda, di forma lanceolata, tranne le due centrali nere sono marrone scuro ed hanno l’estremità bianca; anche inferiormente sono macchiate di bianco.

COLORE

Il colore generale del D. Zebrato, è composto di varie gradazioni di marrone ad iniziare dal pileo, ove questo è un colore marrone scuro rossiccio al dorso che è marrone scuro ed alla coda che è ancora più marcata e scura del dorso. Le zebrature devono essere di colore intenso e ben definito e non soffuse o diluite. Il becco è bicolore nel senso che la valva superiore è totalmente nera, mentre l’inferiore è nera nella parte inferiore e carnicina ai lati. Occhio nero e zampe carnicine.

PIUMAGGIO

Il piumaggio dello Zebrato è particolarmente morbido, liscio, aderente e completo. Le timoniere centrali sono leggermente allungate.

PORTAMENTO

Il D. Zebrato è uccello calmo e tranquillo in gabbia e il suo posizionamento sul posatoio è più eretto degli altri australiani aggirandosi sui 50-60 gradi. Da sottolineare che tale posizionamento è un elemento dominante in questo uccello ed è trasmissibile, di norma anche negli ibridi con altre specie similari.

CONDIZIONI GENERALI

Zampe e becco devono presentarsi pulite e non scagliate, il piumaggio non deve essere sporco o spezzato e non si devono presentare difetti irreversibili.

PRINCIPALI DIFETTI

Struttura: taglia piccola, corpo esile e troppo allungato, testa piccola, piatta e sproporzionata su un corpo più grande. Concavità o convessità nel dorso. Petto: sterno sporgente o grasso, forma troppo allungata. Coda corta.

Disegno: irregolarità nei disegni caratteristici, bavetta piccola e non proporzionata o spezzata e con bordi irregolari nel maschio. Zebrature troppo fini o spezzate nel petto o che non partono da sotto la bavetta del maschio e dal becco nella femmina. Disegno della calotta che non arriva al becco e all’occhio. Zona bianca intorno all’occhio troppo estesa e sopracciglio nei maschi troppo evidente. Assenza del disegno delle remiganti, delle timoniere e del sopraccoda.

Colore: troppo chiaro e non marrone intenso. Calotta troppo poco colorata e senza riflessi rossicci. Colore delle barrature troppo beige e non intenso. Coda chiara. Ventre specialmente nel maschio troppo bianco opaco. Becco troppo chiaro specialmente nella parte superiore. Spot e macchie nelle remiganti, nel sopraccoda e nella coda troppo beige specialmente nei maschi. Colore giovanile.

Piumaggio: non aderente, non serico e opaco, mancante nelle remiganti e nella coda, piumaggio non mutato, piumaggio eccessivo nei fianchi.

Portamento: nervoso e selvatico, sempre a terra, non buona tenuta del posatoio, posizione abbassata sullo stesso.

Condizioni generali: penne spezzate, piumaggio sporco, becco e zampe con scaglie, e anellino sporco.

 

 

   

Mutazioni Diamante Zebrato  

   
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