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Scheda Tecnica del Diamante Guttato

Emblema Guttata (Australia)

Introduzione
 
Il Diamante guttatoè stato per molti anni il coprotagonista del variopinto mondo domestico degli Estrildidi, assieme ai più comuni diamanti mandarini, Codalunga, Gould e Passero del Giappone.
Presente in ogni mostra in numero inferiore rispetto ad altri Estrildidi, ha comunque presentato nelle maggiori esposizioni e negli stessi campionati italiani livelli selettivi ragguardevoli, tanto da meritarsi una categoria a sè stante.
Nella Commissione Tecnica si propose addirittura uno Standard di eccellenza, aderente a quelle che erano già allora le potenzialità selettive di questo Diamante australiano.
Negli ultimi anni a causa delle mode che passano e della contrazione numerica dei nostri allevamenti (che ravvede tante piccole e grandi cause, tra le quali non è meno trascurabile il costo di produzione degli stessi uccelli, che non trova poi riscontro nel prezzo di cessione), anche il Guttato si è reso molto più raro di qualche anno fa.
In Italia esistono comunque allevamenti di punta che producono esemplari pregiati anche in mutazione di colore, ma i grandi numeri di certo non esistono più.
Chi alleva Diamanti mandarini o Diamanti di Gould o Passeri del Giappone, riesce a piazzare se pur a prezzi modesti l’esubero ai rivenditori, ma un’eccedenza di guttati sarebbe difficile da piazzare, un po’ come succede per il Codalunga! Tempi moderni certo che ci conducono a scelte forse un po’ limitanti anche nei nostri allevamenti, ma con i costi della mangimistica non si può più acquistare sacchetti di miscela o pastone senza accorgersi che anche quest’hobby  comincia ad essere parecchio dispendioso.
 
Allevamento
 
L’allevamento del Diamante guttato presenta come prima difficoltà la totale mancanza di dimorfismo sessuale della specie. Nessun elemento è realmente caratterizzante se non il canto del maschio per altro in genere eseguito solo se il maschio è in estro e comunque in buone condizioni fisiche.
La taglia, i disegni più marcati o precisi, il cerchio peri oculare, il becco più scuro e il carattere più aggressivo non garantiscono sul sesso maschile degli esemplari. Generalmente i maschi sono più grossi, con disegni più delineati, e lipocromo più intenso, ma questa descrizione spesso viene smentita dai fatti. Per chi si appresta ad allevare questo esotico, consiglio di acquistare più presunte coppie perché non è raro che siano nella realtà solo coppie di fatto e non un maschio e una femmina.
Una volta assemblata la coppia, questa andrà isolata in una gabbia di almeno 55 cm di frontale, possibilmente chiusa su tre lati. Il Guttato ha bisogno di spazio sufficiente a garantirgli un minimo di movimento che, abbinato alla corretta gestione alimentare, consentirà di evitare la fastidiosa obesità, che oltretutto porta ad una quasi totale sterilità i maschi. Un nido a cassetta, meglio quello per cocorite, riempito di juta e fibra di cocco, un buon pastone proteico, il bagno quotidiano e qualche tarma, permetteranno ai nostri guttati di entrare in estro anche due volte l’anno.
Gestendo adeguatamente la percentuale di proteine e grassi, sarà infatti possibile programmare una riproduzione primaverile ed una autunnale.
Appetiscono bene il panico, il miglio e la scagliola, mentre bisogna contenere il niger e la canapa, comunque importanti per ottenere un piumaggio luminoso. Le uova vanno ovviamente messe a balia dei Passeri del Giappone o dei Padda, avendo cura di fare nidiate di soli Guttati perché, fortemente competitivi e voraci, porterebbero a morte gli altri pullus. I Diamanti guttati cresciuti a balia dei Padda risultano ottimi soggetti per l’ibridazione con questa lonchura.
Depongono molte uova, anche se non tutte sono feconde, ma dato il numero elevato, necessitano di adeguato sostegno di calcio e sali minerali. Oltre al classico osso di seppia, sarà utile somministrare una pietra calcarea. Amano erbe prative, spighe di miglio, gramigna e panico, che vanno elargite anche durante la muta così da evitare il fenomeno della pica e atteggiamenti di aggressività reciproca.
I piccoli si svezzano abbastanza velocemente e vanno divisi dai genitori adottivi intorno ai 45 giorni, collocandoli in gabbioni dove possono esercitare il volo e sviluppare la muscolatura. Nei mesi estivi è ideale una spaziosa voliera,dove completeranno abbastanza velocemente la prima muta.
 
Selezione
 

La selezione del Diamante guttato verte su due punti principali: struttura e disegno.

Un Diamante guttato deve presentare una struttura possente e tozza, non deve sembrare esile o con lineamenti allungati. Una taglia importante abbinata ad un petto ampio e un dorso largo, coda e ali corte conformeranno un uccello dalle forme tondeggianti e gradevoli che spesso portano l’osservatore al ricordo di un piccolo ciuffolotto europeo dalla coda corta.
 
Fondamentale in questa immagine é il capo che dovrà essere rotondo, con occhio largo e ben centrato, becco corto a forma di diamante.Testa serpentiforme o schiacciata sono un elemento di grave disturbo alla silhouette della forma. Per ottenere tali risultati morfologici l’allevatore dovrà impostare una linea di accoppiamenti tra esemplari di buona taglia e buone condizioni strutturali, ma sarà opportuno anche sostenere lo sviluppo dei novelli con buone dosi di proteine; temperature non troppo rigide e un adeguato spazio di volo per consentire un armonioso sviluppo muscolare. Ricordatevi che un uovo grosso fa nascere un pullus di per sè già più robusto e in taglia.
 
In ambito selettivo le femmine andranno selezionate anche per questo fattore non trascurabile. Alla costituzione della forma partecipa in modo decisivo anche il piumaggio, che dovrà essere folto, abbondante,ma assolutamente ordinato e aderente, mai cadente o rilassato. La perfezione del piumaggio incide peraltro moltissimo sul disegno,che deve ovviamente essere ordinato e preciso. Una pettorina larga e dai margini perfetti si avrà solo se il nostro oggetto presenta anche un piumaggio completo. Lo stesso discorso vale per i fianchi, che devono correre precisi e presentare i puntini allineati e ordinati, di forma tonda. Le redini dell’occhio devono essere marcate e dare  impressione di una mascherina.
 
Generalmente i difetti di disegno e di piumaggio sono ereditabili, ma si faccia attenzione che dopo la seconda muta il piumaggio in soggetti molto buoni tende a rilasciarsi e allungarsi molto, rovinando i disegni; tale condizione va ovviamente considerata come decadimento senile e non come condizione di difetto originale e trasmissibile.
 
La selezione della forma ancestrale va fatta in purezza senza inserimento di varietà cromatiche che oggi si limitano alla classica mutazione bruno, becco giallo e opale.
In ogni caso, nella selezione delle varietà mutate, consiglio accoppiamenti con ancestrali potatori, onde combattere la tendenza allo schiarimento, a cui si assoggetta il Diamante guttato.

 

 

   

Mutazioni Diamante Guttato  

   
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