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Scheda Tecnica del Diamante Bavetta

Poephila Cincta Cincta (Australia)

redatta dalla CTN IEI 2008

 

Il Diamante Bavetta fa parte della ricca avifauna australiana, comunemente allevato da decine di anni in Europa ed inserito nella lista CITES, Convenzione di Washington, delle specie a rischio con limitazioni del loro commercio. Questo ne impedisce uno sviluppo maggiore presso gli allevamenti ed il suo allevamento non raggiunge la fama e la quantità per numero del suo “cugino” Diamante Coda Lunga. Nonostante questo grave handicap di partenza, anche nel Bavetta sono apparse diverse mutazioni di colore. Del Diamante Bavetta esiste in Australia, ma praticamente assente negli allevamenti, una sottospecie (Poephila Cincta Atropygialis) che si differenza dalla nominale per il sopraccoda nero e non bianco.
 

NOMENCLATURE UFFICIALI

 
ANCESTRALE Definisce i soggetti ancestrali.
BRUNO Definisce i soggetti mutati Bruno (Trasmissione ereditaria: Legata al sesso).
FEOMELANICO Definisce i soggetti Feo (Trasmissione ereditaria: recessiva).
TOPAZIO Definisce i soggetti mutati Topazio (Trasmissione ereditaria: recessiva).
INO Definisce i soggetti mutati Ino (trasmissione ereditaria: Legata al Sesso).
INO BRUNO Definisce i soggetti mutati Ino Bruno (Trasmissione ereditaria: Legata al sesso).
ALTRE VARIETA' Definisce i soggetti con nuove mutazioni non standardizzate, ma non le combinazioni.
 

EFFETTI DELLE MUTAZIONI

 
BRUNO  Tutte le zone normalmente nere (bavetta, calzone, redini) diventano marrone scuro color testa di moro. Il grigio della testa diventa chiaro perlaceo (tortora). Nel mutato bruno il becco si schiarisce leggermente in un colore tendente al marrone scuro. Con il Topazio e Feo: dorso marrone rossiccio e non beige. Colore del disegno marrone scuro (testa di moro) come nel Topazio e non ruggine come nel Feo.
FEOMELANICO Aspetto generale beige tendente un po' al rossiccio chiaro, lo stesso colore si estende con toni più chiari rispetto al dorso anche alla testa, senza riflessi perlacei come nel Topazio (mancanza totale di eumelanina). Bavetta, calzone, redini :marrone rosso-ruggine più scuro possibile.
Con il Topazio: dorso e ventre simili, pur se il Topazio presenta un blocco testa-collo un po’ più grigiastro; più differenza nella testa priva di riflessi perlacei-azzurrastri.
TOPAZIO Aspetto generale beige, simile al Feo ma con riflessi grigiastri nel collo e sulla testa dovuto alla presenza, pur se ridotta di eumelanina. Bavetta, calzone, redini: marrone scuro (testa di moro).
Con il Feo: differenza più sostanziale nel colore della testa: non solamente beige ma velata di grigio. Dorso un po’ più grigiastro del Feo, la bavetta, il calzone e le redini più scure. Stacco di colore testa-dorso, dorso beige, collo-testa beige con una patina molto chiara di eumelanina bruna. Dorso beige rispetto al beige rossiccio del Feo; bavetta, calzone e redini marrone scuro (testa di moro) simili al colore del disegno del Bruno, diversi dal marrone rosso ruggine più scuro possibile) del Feo.
INO Aspetto generale biancastro con dorso leggermente più scuro per la presenza di una ridotta presenza di eumelanina bruna. Il colore d’insieme è bianco ghiaccio. Bavetta, calzoni, redini: marrone chiaro, freddo tendente al grigiastro. In questa mutazione il becco diventa carnicino rosato. Occhio rosso. Testa di colore bianco.
Diversa dalle precedenti mutazioni e non confondibile con queste, ma confondibile con l’INO BRUNO. Da questo si differenzia per un aspetto d’insieme assai più bianco e di colore freddo, per i disegni caratteristici assai più grigiastri, per il dorso assai chiaro ed in particolare per la testa che è bianca senza sfumature.
INO BRUNO Aspetto generale biancastro crema con dorso più scuro dell’INO e velatura crema per una presenza maggiore di eumelanina bruna. Il colore d’insieme è bianco crema. Bavetta, calzoni, redini: marrone tendente lievemente al rossiccio caldo. In questa mutazione il becco diventa carnicino rosato. Occhio rosso. Testa di colore beige grigiastra.
Confondibile con l’INO, ma rispetto a questo presenta un insieme di colore assai più crema, i disegni caratteristici non tendenti verso il grigiastro, bensì verso un colore marrone chiaro rossiccio, un dorso bianco crema di tonalità più scura ed il colore della testa non bianca ma beige grigiastra.
 
NOTE: Tutte le denominazioni vanno preceduto dal nome Diamante Bavetta, abbreviabile eventualmente in D. Bavetta

STRUTTURA Il D. Bavetta è uccello che presenta una struttura particolarmente armonica, raccolta e di forma ampia e tondeggiante specialmente nella parte testa, collo, che dà una impressione di forza e simmetria. Tale forma si estende anche nel ventre che è anche questo tondeggiante e si unisce senza soluzione di continuità con il petto. Il dorso unito al collo e alla testa in forma armoniosa non dà alcuna concavità e finisce nella coda che è rivolta leggermente verso l’alto nella parte terminale. In senso trasversale il soggetto presenta una sagoma decisamente piena di forme arrotondate specie a livello del petto-ventre. Lunghezza totale: cm. 11.5-12

DISEGNO Il disegno del D. Bavetta è particolarmente preciso con linee di demarcazioni molto nette e staccate associate alle seguenti caratteristiche: redini nette e continue, bavetta a forma di pera o trapezio tondeggiante, calzone il più ampio possibile. Le caratteristiche di tali disegni devono rimanere tali nelle mutazioni standardizzate e conosciute. Meno marcato ma comunque sempre visibile lo stacco di colore tra la testa ed il dorso. I disegni devono essere di forma più estesa possibile in particolare il calzone e la bavetta.

COLORE Il colore generale del D. Bavetta, è composto da melanine (eumelanina nera + eumelanina bruna + feomelanina) e da lipocromi (becco e zampe).

PIUMAGGIO Serico, liscio aderente e completo. Le timoniere centrali non devono mai essere allungate.

PORTAMENTO Il D. Bavetta è uccello che non è di norma selvatico o agitato nella gabbia, presentando un portamento in genere calmo e confidente. Il suo posizionamento è sempre piuttosto orizzontale.

CONDIZIONI GENERALI Zampe e becco devono presentarsi pulite e non scagliate, il piumaggio non deve essere sporco o spezzato e non si devono evidenziare difetti irreversibili.

ANCESTRALE

Il colore generale, può considerarsi, a prima vista, marrone con i disegni (redini, bavetta, calzone) e la coda di colore nero, testa grigia brillante azzurrata, il basso ventre bianco sporco ed il codione totalmente bianco candido. Il colore della testa nell’ancestrale deve essere sempre perla brillante e non sono accettabili opacità. Detto colore generale marrone varia molto dal dorso bruno scuro e dal bruno del petto. Il soggetto presenta una forte carica eumelaninica, ma ciò non deve inquinare il colore del ventre facendolo diventare più scuro di quanto debba essere, inficiando, inoltre, tale carica eccessiva anche il colore della testa.

BRUNO

La mutazione Bruno impedisce la completa ossidazione delle melanine che rimangono brune, con il risultato di ottenere un soggetto con il dorso bruno, il ventre bruno leggermente meno intenso, la testa di colore grigio chiaro perlato. I disegni (redini, bavera, calzoni e coda) sono di un colore marrone scuro testa di moro come nel Topazio. Rimane sempre un notevole stacco di colore fra la testa ed il dorso. Il becco del bruno tende ad essere marrone scuro e non nero.

FEOMELANICO

La mutazione Feomelanico impedisce la produzione delle eumelanine, con il risultato di ottenere un soggetto con il dorso color beige rossiccio chiaro, la testa di un colore leggermente più chiaro del dorso senza riflessi perlacei; stessa cosa per il petto e il ventre. La bavetta, le redini, i calzoni e la coda sono di un colore rossiccio scuro, ruggine.

TOPAZIO

La mutazione Topazio impedisce parzialmente la produzione delle eumelanine, con il risultato di ottenere un soggetto con il dorso, petto e ventre beige con un residuo di eumelanina grigia più accentuato sulla testa e sul collo, di un colore leggermente più chiaro. La bavetta, le redini, i calzoni e la coda sono di un colore marrone scuro (testa di moro).

INO E INO BRUNO

La mutazione Ino impedisce il deposito delle eumelanina e della feomelanina, con il risultato di ottenere un soggetto con il colore generale "bianco sporco" e con il dorso leggermente più scuro grazie alla massima ossidazione possibile del residuo di eumelanina bruna. La bavetta, le redini, i calzoni e la coda sono di un colore marrone chiaro freddo. L'occhio è di colore rosso. Il becco è carnicino rosato. Per le differenze dei due tipi vedi nel capitolo: EFFETTI DELLE MUTAZIONI, SOMIGLIANZE E DIFFERENZE
 
PRINCIPALI DIFETTI
  
STRUTTURA Taglia piccola, corpo esile e troppo allungato, testa piccola, piatta e sproporzionata su un corpo grande. Petto: sterno sporgente o grasso, forma allungata e non tondeggiante. Timoniere centrali allungate.
DISEGNO Irregolarità nei disegni caratteristici, bavetta piccola e con i bordi irregolari, calzone troppo piccolo e con i bordi irregolari.
COLORETroppo slavato non saturo in base alle mutazioni, becco chiaro in particolare nell’ancestrale. Colore del petto non uniforme, colore delle remiganti depigmentato, bavetta con colore non uniforme, redini più chiare rispetto a bavetta, coda e calzoni. Colore giovanile.
PIUMAGGIONon aderente, non serico e non brillante, piumaggio opaco non mutato, piumaggio eccessivo nei fianchi.
PORTAMENTONervoso e selvatico, sempre a terra, non buona tenuta del posatoio, posizione abbassata sullo stesso.
CONDIZIONI GENERALI Penne spezzate, piumaggio sporco, becco e zampe con scaglie, e anellino sporco.

 

 

 

   
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